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Massoneria - Commissione Antimafia sempre in azione PDF Print E-mail
Wednesday, 14 August 2019 07:36

A settembre inizieremo una serie di audizioni sul tipo di interferenza che si è determinata nel corso degli anni nell’attività amministrativa. La procura dice che Lutri era 'a disposizione', cioè metteva a disposizione la sua persona e l'amministrazione di

appartenenza. Quindi, la prima domanda è capire quanto l’obbedienza massonica, quel vincolo di condivisione, partecipazione e comune obbedienza abbia potuto interferire e interferisca sulla macchina regionale». «Inoltre - ha proseguito Fava - occorre capire quali siano gli ambiti istituzionali attraversati dall’obbedienza, e quanto sia stata reticente l’istituzione regionale rispetto alla vicenda legata a Lucio Lutri». Queste le parole dell’On. Fava presidente della Commissione Antimafia. «Ormai questo intreccio - ha proseguito l’On. Fava - è un tema ricorrente nelle cronache della Sicilia, questo connubio, queste sovrapposizioni, tra mafia, massoneria e pubblica amministrazione». Si prevede, quindi, un autunno molto caldo sul tema “Massoneria”. Il tema all’attenzione della Commissione sarà “l’Obbedienza”. L’obbedienza massonica è, quindi, equiparata a quel legame che tiene unita la malavita. L’Obbedienza massonica è la condivisione di percorso, di valori, di principi e di ideali e non certamente comune volontà di delinquere. Ogni giuramento iniziatico massonico è basato su questa condivisione, ma con la necessaria precisazione “purché non contrasti con le leggi dello stato di appartenenza e con la propria coscienza”. Se il singolo sbaglia, non è la comunità che sbaglia. Se poi diciamo che la struttura della Massoneria sia sfruttata da non massoni che la usano per proprio tornaconto, possiamo essere parzialmente d’accordo. Infatti, se diciamo che ci siano pseudo massonerie irregolari oppure una mancanza di controllo da parte degli organi preposti, allora la Massoneria ufficiale e regolare ha una sola colpa: aumentare il numero può comportare una maggiore difficoltà di controllo. Ecco il punto focale: le Comunioni massoniche tendono alla quantità e non alla qualità. Inoltre, le procedure per le nuove adesioni sono sempre più diluite e non rigorose. Come per la digestione, la fase importante è la masticazione che deve essere lunga ed attenta, affinché la calcina possa essere di qualità e dare energia. Assistiamo quotidianamente a massonerie improvvisate, a nuovi guru che si auto improvvisano detentori di tradizioni e valori, purtroppo finalizzati a loro miseri fini personali. Cari Fratelli, rendiamo chiare le zone grigie e convinciamoci che la Massoneria è una cosa seria, ma non per tutti. Essere massoni significa avere un lungo percorso di lavoro su noi stessi, ma anche questo non è sufficiente. È necessario avere l’umiltà di sapere che ognuno di noi è al servizio di ideali, valori e principi che hanno reso il nostro mondo libero e sempre più proiettato nel futuro. Vorremmo ricordare alla Commissione ed al suo presidente che la libertà di parlare e di attaccare la Massoneria senza problemi, è stata donata loro proprio dall’azione della Massoneria nel tempo che ha combattuto la tirannia e la mancanza di libertà in un periodo ben più difficile del presente. La Massoneria ha combattuto per la Libertà in ogni tempo ed in ogni luogo. Confondere l’obbedienza, il cammino spirituale ed i suoi valori e principi con il legame omertoso che unisce i criminali non ha alcun senso salvo che ci sia una volontà persecutoria a prescindere da tutto. E non ci sembra che nel partito del Presidente Fava non ci sia obbedienza; chi non vota secondo gli ordini del capo, viene espulso dal partito senza processo e senza possibilità di replica. Vera democrazia oppure becera obbedienza?

Kadosh