Musica Iniziatica in Olanda Print
Wednesday, 01 June 2016 15:11

Ad Utrecht in Olanda, sabato e domenica del mese di maggio, durante il Concorso Internazionale per orchestre di fiati, è stata eseguita in prima mondiale la sinfonia intitolata “Gli Arcangeli” del M° Franco Cesarini, direttore dell’Orchestra Civica di Lugano. Si tratta di una partitura di ampio respiro, dal linguaggio fortemente drammatico e dagli sviluppi tematici intensi, con frequenti elaborazioni polifoniche che trae ispirazione dalle antiche melodie gregoriane ed esplora le figure dei quattro principali messaggeri divini. Il primo movimento, “Messaggero della Luce”, è dedicato all’Arcangelo Gabriele, colui che annuncia a Maria la nascita di Gesù. La stessa figura biblica è descritta nei Testi Sacri sia come mite e docile angelo sia come feroce guerriero che guida la punizione della città di Sodoma. Nell’opera del M° Cesarini entrambe le anime dell’angelo prendono corpo in musica: inesorabile e irruento il primo tema e temperato e pastorale il secondo. Il protagonista del secondo movimento, “Guida delle anime”, è l’Arcangelo Raffaele, il messaggero della guarigione che guarisce e cura le afflizioni e le ferite degli uomini, e conduce nell’Aldilà delle anime mortali. È la figura di traghettatore dalla vita terrena a quella celeste che domina il secondo brano. All’Arcangelo Michele è dedicato il terzo movimento. Celebrato per aver trionfato sulle orde sataniche, è l’eroe radioso che conduce gli Angeli nella battaglia contro il drago. Michele attraversa diversi Libri Sacri per giungere fino all’Apocalisse ed è, nella sinfonia del M° Cesarini, protagonista di una musicalità potente ed energica, come si evince dal titolo il “Principe delle Milizie Celesti”.
La tradizione cattolica presenta solo tre arcangeli, considerati messaggeri supremi e mediatori tra l’uomo e Dio: Michele, Gabriele e Raffaele. Ma ve n’è un quarto, il messaggero “dimenticato”: Uriele. Escluso dall’angelologia ufficiale della Chiesa cattolica, è stato onorato fino al Concilio di Trento (1545-1563). L’adunanza tridentina non inserì il IV libro di Ezra, in cui Uriele viene citato, nel canone biblico e così facendo consacrò di fatto l’angelo all’oblio.
Uriele rappresenta il motore che alimenta la volontà umana, senza la quale nessuna evoluzione è possibile: ecco perché viene chiamato “custode del tempo”, titolo che porta anche il quarto e ultimo movimento della Sinfonia. L’Opera n. 50 del M° Cesarini affronta il tema profondo della simbologia degli Arcangeli nella cosmogonia universale e trasmette un’emozione, che denota una profonda conoscenza iniziatica dell’Autore. Il Centro Studi Bibliotheka ha inserito nel programma 2016/17 un ciclo di quattro conferenze, una per ognuno degli Arcangeli, durante le quali verranno eseguiti i singoli pezzi, commentati e posti in correlazione con i vari aspetti esoterici e iniziatici degli Arcangeli.

 

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