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Povera Massoneria PDF Print E-mail
Wednesday, 14 June 2023 04:39
… Come sei ridotta !!!

Prefazione

Questo scritto nasce da una ferita. Una ferita che non è personale soltanto, ma collettiva. Una ferita che riguarda tutti coloro che hanno creduto nella Via Iniziatica come percorso di purificazione, di elevazione, di servizio.

Troppo spesso, negli ultimi anni, ho visto i Templi violati da profani travestiti da Maestri, da ambiziosi che scambiano il sacro per il potere, da uomini vuoti che si riempiono di titoli come fossero armature di cartone.
Ho visto la Simonia tornare, come un cancro occulto, e divorare la carne viva della Tradizione.

Questo trattato vuole essere un atto d’amore e un grido di allarme.
Non contro la Massoneria, ma in sua difesa.
Contro chi la sta svuotando, banalizzando, vendendo.

È tempo di dire ciò che in troppi, per quieto vivere, hanno taciuto.
È tempo di ricordare che il Vero Iniziato non compra, non usurpa, non tradisce.
È tempo di tracciare una linea tra chi è Fratello e chi è spettatore in maschera.

A chi cerca davvero la Luce, dedico queste pagine.
Con rigore, con sincerità, con dolore.
Ma anche con speranza.

Che il Tempio torni ad essere Tempio.
Che il Silenzio torni ad essere Silenzio.
Che il Fuoco torni ad ardere nel cuore di chi lo merita.

Massoneria e Simonia – Trattato sull’Abuso Iniziatico e la Decadenza Spirituale

Nel presente scritto si affronta con franchezza un tema doloroso e spesso occultato: la simonia iniziatica nella Massoneria contemporanea, ovvero l’acquisto, la distribuzione indebita o l'autoconferimento di gradi, titoli e ruoli senza adeguato percorso, senza reale merito, e soprattutto, senza vera iniziazione interiore. Questo abuso mina alle fondamenta la Tradizione, violando lo spirito e il senso più alto dell'Istituzione.

Introduzione: Origine e significato della Simonia

Il termine “simonia” trae origine da Simone Mago, figura presente negli Atti degli Apostoli, che tentò di acquistare con denaro i doni dello Spirito Santo. Questa colpa gravissima venne duramente condannata da San Pietro con le parole: “Il tuo denaro vada con te in perdizione”.

Nel contesto ecclesiastico medievale, la simonia divenne la piaga della Chiesa: vescovi, abati e papi si compravano, la grazia diventava merce. Questo meccanismo corruttivo spirituale si è ripresentato nei secoli, travestito da altri nomi, insinuandosi anche nei luoghi che avrebbero dovuto esserne i custodi: le confraternite iniziatiche.

La Simonia nella Massoneria Moderna

Nella Massoneria contemporanea assistiamo a un fenomeno parallelo: la simonia iniziatica. Essa si manifesta quando soggetti:

  • si auto-attribuiscono gradi o titoli senza il riconoscimento rituale di una catena iniziatica autentica;
  • ricevono "gradi onorifici" senza lavoro interiore o meriti rituali;
  • entrano nei Templi per convenienza, carriera, protezione, potere;
  • si legano a logge spurie o massonerie di cartapesta, vendendo gradi come se fossero gadget.

Questi soggetti diventano “Fr. Abusivi”, individui che nella vita profana non hanno trovato, o hanno perduto un riconoscimento e cercano nella Massoneria un riscatto sociale, ma non sono portatori di Luce: sono portatori di tenebra e confusione.

Le Pene Massoniche per chi compie Simonia

Secondo le più autentiche Costituzioni iniziatiche, chi si rende colpevole di simonia nella Massoneria incorre in pene severe, tra cui:

  • Esclusione perpetua dalla Loggia e da ogni attività iniziatica;
  • Ritirata del nome dal Libro della Vita (simbolico);
  • Scomunica rituale, con interruzione della catena iniziatica;
  • In alcuni Riti: damnatio memoriae, con la distruzione di ogni menzione.

Il compimento di simonia è considerato peggiore del tradimento: perché non solo svende il Tempio, ma ne inquina il Sacro Fuoco.

La Simonia e l’Oblio del Traditore

Coloro che tradiscono l’Iniziazione ricevendo ciò che non hanno conquistato sono anche i figli dell’oblio. Sono coloro che, una volta smascherati, vengono dimenticati dai veri Iniziati e relegati al silenzio eterno. Sono pietre rifiutate, non perché grezze, ma perché vuote e corrotte.

Iniziaticamente, essi non potranno mai superare la soglia del Secondo Velo: saranno eterni Apprendisti senza Luce.

Il Caso Siciliano e l’Invasione delle Logge

La Sicilia, culla di antiche sapienze e di gloriosa Massoneria, è oggi teatro privilegiato di tale simonia. La commistione tra politica, affarismo e potere occulto ha creato una miriade di logge spurie dove si barattano grembiuli, titoli, decorazioni e passaggi di grado.

Queste logge, spesso riconosciute solo da sé stesse, sono frequentate da:

  • avvocati, imprenditori, notabili decaduti;
  • finti esoteristi e venditori di illusioni;
  • appartenenti alle istituzioni che cercano immunità e vantaggi.

In esse si pratica la "scenografia massonica", ma non vi è alcuna Teurgia dell'Anima. La fiamma è spenta, la Parola è perduta, la Colonna spezzata.

L’Iniziazione usurpata: il danno spirituale

Chi entra nei Templi senza essere pronto, chi riceve Luce non essendo in grado di contenerla, si danneggia gravemente l’Anima. La falsa iniziazione è come un veleno spirituale: crea mostri, disadattati dell’Invisibile, burattini gonfiati che credono di comandare forze che non comprendono.

Peggio ancora, spesso costoro ricevono da altri Fr∴ la conoscenza che non avevano e il grado che millantavano. In ciò vi è un doppio crimine:

  • il ricevente commette sacrilegio;
  • il donante commette complicità e usurpazione.

Il Richiamo alla Vera Tradizione

Contro questa decadenza, l’unica via è il ritorno alla Severità Iniziatica, alla Disciplina Interiore, alla Verità del Rito. Nessun grado ha valore se non è preceduto dal silenzio, dalla purificazione, dallo studio e dall’umiltà.

La Massoneria vera non si eredita, non si compra, non si ottiene per chiamata o amicizia. Essa si conquista, passo dopo passo, con Sangue, Sudore e Lacrime.

“Povera Massoneria, in quali mani sei caduta…”

Questo grido, già pronunciato da numerosi Fr∴ del passato, risuona oggi più attuale che mai. E tuttavia, in mezzo alle rovine, c’è chi veglia ancora. Vi sono Logge silenziose, isolate, talvolta ignorate, ma custodi del Fuoco, che resistono alla simonia e all’usurpazione.

A loro spetta il compito di salvare la Massoneria, non attraverso proclami o guerre intestine, ma con l’Esempio, il Lavoro e il Silenzio.

Conclusione: Ritornare alla Soglia

Chi ha ricevuto indebitamente, restituisca.
Chi ha tradito, si ritiri.
Chi ha mentito, taccia.

E chi ha ancora un cuore puro, si rialzi, e torni alla Porta del Tempio, chiedendo di essere riformato, non nella forma ma nella sostanza. Perché la Vera Iniziazione non teme il tempo, né le tenebre: essa attende.

Un monito ai F ∴ rr ∴

La Massoneria non è un club. Non è un partito. Non è un rifugio per le proprie frustrazioni. È un cammino di morte e rinascita, una prova del fuoco e della solitudine. Chi la profana, spezza il Vaso dell'Alleanza e infrange il Patto con il Divino.

A costoro, il silenzio eterno.
Ai veri Fratelli, la Luce.

Nuccio Di Grazia

Ricercatore spirituale, esperto di simbolismo iniziatico e attento osservatore del declino e delle derive moderne delle istituzioni tradizionali. Con spirito libero e profondo senso critico, si impegna da anni nella difesa della Massoneria autentica, della Tradizione e del valore dell’Iniziazione come via interiore e trasformativa, unica vera e sola Scuola di Meditazione Occidentale.